Tradizione Novarese

La Paniscia Novarese nel Paiolo di Rame: Segreti, Riso Carnaroli e Salam d’la Duja

Dalle risaie storiche del Basso Novarese al paiolo di rame: tutti i segreti della vera Paniscia novarese, tra Carnaroli autentico, fagioli borlotti, verza fresca e salam d’la duja sotto strutto.

Paniscia novarese fumante nel paiolo di rame con riso Carnaroli e salam d'la duja
Il tradizionale paiolo di rame martellato con la Paniscia appena mantecata sul focolare di BARtali in Corso Torino 46/a a Novara.

A Novara la Paniscia non è un semplice risotto: è il respiro stesso della pianura tra il Sesia e il Ticino, il piatto identitario che per secoli ha scandito il ritmo delle cascine durante i rigidi inverni piemontesi. In Corso Torino 46/a, nella nostra sala da soli venticinque coperti, abbiamo fatto una scelta di rigore assoluto: nessuna scorciatoia contemporanea, nessun dado o brodo prefatto, e soprattutto l’uso esclusivo del pesante paiolo di rame martellato, proprio come si usava sulle stufe a legna dei nostri nonni.

Il segreto di una Paniscia memorabile parte da quattro pilastri irrinunciabili:

  • 1. Il Riso Carnaroli delle Cascine: non un riso generico, ma Carnaroli autentico a chicco grosso e consistente coltivato tra le terre d’acqua novaresi. Tiene la mantecatura all’onda senza mai sfaldarsi.
  • 2. Il Brodo di Verdure e Cotenne: messo sul fuoco all’alba, sobbolle per oltre quattro ore con carote, sedano, cipolla bionda, fagioli borlotti di Saluggia e la verza invernale resa dolce dalle prime gelate notturne.
  • 3. Il Salam d’la Duja: l’insaccato principe del Novarese, conservato nella tradizionale giara di terracotta («duja») sotto strutto fuso. Durante il soffritto rilascia un grasso nobile e speziato che profuma l’intera via.
  • 4. La Sfumatura col Nebbiolo: il riso tostato a secco non incontra vino bianco qualunque, ma un calice generoso di rosso Colline Novaresi DOC, che regala al risotto quel tipico colore violaceo e un’acidità minerale bilanciata.
“Nel paiolo di rame la paniscia non si cuoce soltanto: si ascolta il gorgoglio lento del brodo e si aspetta che i profumi delle cascine si fondano in un sapore indimenticabile.”
— Marco Valenti, Chef di Trattoria BARtali

Nel paiolo di rame la distribuzione termica è dolce e continua: il riso assorbe il brodo ricco rilasciando lentamente i suoi amidi fino a creare una crema densa, avvolgente, impreziosita da una noce di burro d’alpeggio e grana padano grattugiato fresco.

Servita calda e fumante direttamente al tavolo, la Paniscia va gustata senza fretta, accompagnata dal pane rustico di cascina e da una bottiglia di Ghemme o Boca. È il sapore della memoria che ritrova casa nei nostri venticinque coperti.

Vuoi assaggiare la vera Paniscia novarese nel paiolo?

Tutti i giovedì e sabato a pranzo la prepariamo fresca per i nostri 25 coperti in Corso Torino 46/a a Novara. I posti sono limitati: riserva subito il tuo tavolo.

MV

A cura della Cucina BARtali

In Corso Torino 46/a a Novara, celebriamo la vera cucina delle cascine piemontesi. Ogni piatto nasce dal profumo del focolare, dalla pasta all’uovo tirata a mano alle prime luci dell’alba e dal rispetto rigoroso delle stagioni.

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